in copertina
"Sensi"
di Jara Marzulli
romanzo
"Due ragazze"
di Perihan Magden

edizione 2006,
Turchia

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catalogue
Party con Alice

Baby R-1

LEGGI:
intervista su Controstile pag 17

articolo su
INSIDE ART


 

 

 

 

 

 

 

 





 

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Jara Marzulli nata a Bari nel 1977.
Sin da piccola mostra qualità nel disegno,
soprattutto nel ritrarre le figure umane
e partecipa presto ad estemporanee e concorsi d'arte ricevendo premi e riconoscimenti.
Diplomata al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Bari
con 110/110 e lode.
Insegna le discipline artistiche nei laboratori delle Scuole pubbliche e private.
Collabora in uno studio di design e comunicazione.
Partecipa a esposizioni d’Arte nazionali ed internazionali
ottenendo larghi consensi dalla critica e dal pubblico
tra i quali si ricorda che Jara Marzulli

tra le maggiori esposizioni:

2001: Selezionata per l’esposizione della sesta edizione "Premio Morlotti", Comune di Imbersago(LC).
2004. Esposizione alla 25° Fiera dell’Expo Arte di Bari, Galleria Unione.
2005. Collettiva "L'immagine presente" CATANIA ARTE FIERA. A cura del critico d'arte Lucio Barbera.
2005. Selezionata per la XII Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo;
Castel Sant’Elmo, Napoli.
2005. Esposizione alla 26° Fiera dell’Expo Arte di Bari,  Galleria Unione.
2006. Esposizione collettiva, anno 2006_"Copykiller", Galleria AKBANK SANAT,
Istanbul (Turchia), testi a cura della scrittrice Perihan Magden, Elif Kolcuoglu e Adnan Yildiz.
2006. Esposizione collettiva"Liberarte", Centro Culturale "ZEROUNO"- Barletta (BA),a cura della dott.ssa Anna Soricaro.
2006. Esposizione collettiva "Rewind", Centro Culturale "ZEROUNO"- Barletta (BA), a cura della dott.ssa Anna Soricaro.
2007. Esposizione collettiva "Geografie del corpo", Galleria Sekanina
Ferrara, a cura di Dina Pierallini.
2007. Esposizione collettiva "Daily", Centro Culturale "ZEROUNO" -
Barletta (BA), a cura della dott.ssa Anna Soricaro.
2007. Esposizione collettiva"ALIENS", Spazio Novantanove -
Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (VE), a cura di Sergio Curtacci
2007. Esposizione collettiva "Humanity", Galleria Bluorg, Bari, a cura di Anna D’Elia.
2008. Rassegna collettiva di video arte" "donna e superstizione", Spazio Wunderkammer, Cremona. A cura di Maria Attianese , David C. Fragale e Federico Fronterrè.
2008. Rassegna di video arte" "ImmagINazione", Centro cult. Madau , Chiaramonti. A cura di Gianni Iannitto.
2008. Esposizione collettiva"Babele_08", Galleria Bluorg, Bari,
a cura di Antonella Marino e Giuseppe Bellini.
2008.Selezionata per la collettiva “Nuova voce”, Fiera del levante, Bari
a cura della fondazione Giorgio Correggiari.
2009. Esposizione collettiva"Party con Alice", Museo Peppetto ,Nuraghi(OR),
a cura di Ivo Serafino Fenu.
2009. Esposizione collettiva"Baby R-1", Museo Peppetto ,Nuraghi(OR),
a cura di Ivo Serafino Fenu.
2009. Esposizione collettiva"Plasma 09", galleria Contemporanea,Roma,
a cura di Carolina Lio.
2009. Esposizione collettiva “Nigredo”, ex-lavanderia; Roma, a cura di
Lori Adragna, Barbara Collevecchio, Micòl Di Veroli
2009. Esposizione personale “Sotto-pelle”, spazio Nodo, Bari.
2009. Rassegna d’arte “Sguardi multipli”, Palazzo San Bernardino, Rossano(CS) e Castello Estense, Ferrara a cura di Settimio Ferrari e Francesca Londino.

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Born in Bari(Italy) on 1977,
ever since her childhood Jara Marzulli was already a talent in the art of drawing, above all in portrait human figures and it participates soon to extempore exhibitions and arts competition collecting awards and recognition. She got a diploma at the arts school and a first-class degree at the Academy of Fine Arts in Bari with full marks. She teaches painting subject in the laboratores of State and private school. In her professional carrier she has also worked in a design & comunication office.Has participated at national and international exhibitions of Art to receive a strong approval of the criticism and the audence.

 



Estratti da testi pubblicati nei cataloghi
e articoli

…la mediazione è di tipo teatrale, grazie ai colori caldi ed all'uso della luce per rendere il pathos sentimentale dei ritratti ben impostati.
Giusy Petruzzelli - quotidiano Roma

…"Un ritratto disincantato. Il fondale deserto, il ,modo di porre la figura nello spazio, la banalità del gesto, gli occhi che non guardano raccontano la voluta solitudine dell'adolescenza…"
Giuria "Premio Morlotti 2001"

... da qui il senso di struggente inquietudine che una pittura intensa e calda, va catturando, scavando al di là della pelle, per affondare nell'animo umano.
- critico d'arte Lucio Barbera

“(…)Laddove i segni del rossetto su labbra femminili il significato si innesta oltre, più in là della sensualità e percorre un sentiero che sfocia in reconditi drammi interni.”
- Anna Soricaro

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..Ancora al feminnile sono il trittico dipinto con fotografica definizione da Jara Marzulli, i cui personaggi incerottati alludono a violenze fisiche ma anche psichiche.
Antonella Marino su repubblica, 2007

...Ma sono spesso le pratiche autodistruttive l’approdo di un disagio che non trova altri sbocchi se non quelli offerti dal proprio corpo e Jara Marzulli ci fa guardare a un universo femminile su cui pende l’ombra di una antica espiazione.
Anna D'Elia, Humanity 2007

... Il pubblico è chiamato a far parte di una composizione dove i protagonisti sono l'elemento umano e il suo dolore, rappresentato da ferite coperte di garze, cuciture nella pelle, sottili strisce di sangue, e uno sguardo diretto, disarmato e disilluso.”
-Carolina Lio , “Plasma 09”, Roma 2009

“(…)un iperrealismo teso a creare non meraviglia quanto disagio e fastidio per gli evidenti segni di cuciture, incisioni pacificamente eseguiti o subiti quasi si trattasse di innocue e consuete partiche a una “casalinghitudine” d’antan.”
- Ivo Serafino Fenu, esposizione “Party con Alice”, Nurachi (OR)2009

"(...)La Marzulli, ne Il giardino, porge il corpo come forma del visibile per rimandare all'invisibile. Il confine tra l'essere e l'apparire, tra ciò che mostriamo e ciò che siamo, è il terreno della sua ricerca. Bellezza androgina e provocante, gesti sinuosi del corpo.
Il nostro sguardo incontra un altro sguardo, vivo e tentatore che innesca una relazione dinamica
evidenziando un esistere senza tempo."
-Chiara Schirru, Baby R-1, Nurachi
(OR),2009

“Jara Marzulli scrive per immagini un intenso e ininterrotto poema dell’angoscia e del dolore umano. Non è facile tendere i sensi e la mente a quella visione, perché colpisce in profondità, provoca ferite, tocca zone nascoste e proibite.”
-Francesca Londino, Sguardi multipli 09

“(…)l’artista barese predispone una serie di volti e di corpi di eloquente realismo esposti a sapienti bagliori luminosi. Non si tratta di una tranquilla pittura di figura ma al contrario di una sofferta riflessione sul corpo. Un corpo che, per l’appunto diviene oggetto di un tatuaggio sui generis, una sadica scrittura realizzata non con il colore ma con l’ago e il filo. Pelle come tessuto, dunque, offerto ad una pratica aggressiva e decorativa al contempo dove il ricamo, ascritto da sempre all’universo femminile, diviene lo strumento per imprimere segni indelebili, per recuperare memorie ancestrali da tradurre in florescenze permanenti su di un corpo dove la femminilità viene negata da fasce contenitive che ne cancellano ogni riferimento di genere.”
-Marilena di Tursi, Corriere del mezzogiorno, Bari.

“Con la personale di Jara Marzulli prende il via allo spazio Nodo di Bari(…)
L' impatto con lo spazio espositivo è inquietante, quasi claustrofobico.
Alle pareti si affollano infatti quadri popolati di ambigui nudi femminili spesso a coppie: corpi di donne tatuate da ricami cicatriziali, costrette da legacci, bende, cerotti.
Il gioco di sguardi sembra però non insistere sullo stato di sofferenza cui pure le carni segnate sembrano rimandare. Moderne martiri di una violenza allusa (simbolica più che fisica),
queste figure dipinte con perizia iperrealista su sfondi freddi ci osservano:
intrecciando un gioco complice di relazioni che collegano l' iconografia storica alle recenti tematiche sul corpo come baluardo d' identità.
-Antonella Marino su Repubblica, 2009, Bari